In perenne movimento, tutto cambia a vista d’occhio. È un ecosistema a sé stante, simile eppure diverso rispetto al mondo reale. Lo abbiamo creato noi esseri umani, ma allo stesso tempo esso ha finito per modellarci. A seconda dei momenti lo abitiamo come attori o come spettatori. Ci aiuta a interagire, sostanzialmente senza che ce ne rendiamo conto, con persone spesso lontane e sconosciute e con algoritmi altrettanto alieni. Tutto è connesso. Creatività e ingegno si mescolano trasformandosi in fiumi di dati che costantemente attraversano il pianeta Terra da un’estremità all’altra in una manciata di nano-secondi - che pure sono ancora troppi, siamo noiosamente lenti, bisogna andare più veloci!

Questo mondo appena trent’anni fa era immaginabile solo dai suoi creatori, ma forse neppure loro avevano previsto quanto "oltre" si sarebbe spinto. I suoi ritmi evolutivi sono esponenziali, esaltanti e spaventosi, tanto che non si può fare a meno di chiedersi se nel suo caso la teoria di Darwin possa risultare ancora valida.
Un mondo così vasto da illuderci di essere praticamente infinito, ma paradossalmente racchiuso in tre sole lettere: Web.

Darwin scriveva:

“L’evoluzione è un processo di lenta e graduale evoluzione”

All'interno di questo mondo connesso, I Speak Web si sforza di difendere la gradualità dell’evoluzione che coniuga la veloce trasformazione del Web con il lento adattamento delle persone alle nuove tecnologie, preferisce nascondere “sotto il cofano” le tecniche più complesse e avanzate per consentire all'utente di interagire con i contenuti in maniera facile e comprensibile.

I Speak Web è il risultato di una maturazione costante e paziente, di studio e sperimentazione, del rapporto collaborativo instaurato con le realtà che si occupano di Web e che con il Web hanno creato nuove opportunità.

A tutti coloro che fino ad ora hanno riposto in I Speak Web la loro preziosa fiducia e a coloro che in futuro l’avranno non resta che un'ultima cosa da dire: grazie!